[Serie A] La terza giornata

Ti amo campionato perché sei appena cominciato e la Juve è ancora prima. Ecco la classifica.


Siena – Juventus 0-1
Bella sfida tra le due compagini bianconere – la Juve per l’occasione in tenuta fashion rosa smagliante. Bella come solo un Siena – Juventus di settembre può esserlo. Tiri in porta pochi, intensità a sprazzi, pressing così e così, portieri mai davvero impegnati, gioco tutt’altro che spumeggiante. Del ritorno di Conte – ma soprattutto della sua chioma sempre più fluente – nella città che l’ha visto protagonista l’anno scorso di una promozione esaltante vanno segnalate tre cose: il risultato; il risultato ottenuto facendo un gol all’inizio del secondo tempo e non facendosi rimontare come succedeva l’anno scorso praticamente sempre; il risultato ottenuto nonostante Grosso e Buffon.

Napoli – Milan 3-1
Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, così anche il Napoli sarebbe rimasto dietro la Juve. Ma pazienza. D’altra parte se il Milan è costretto a far giocare ogni tre giorni senza rifiatare il reparto geriatrico che ha a centrocampo e quell’adolescente butterato e sovrappeso – come? ah è Cassano? – non è che si possa pretendere chissà che.
Peraltro il Napoli è ormai una bella realtà, il meraviglioso pubblico, se lo merita eccetera eccetera. E Mazzarri si è lamentato solo prima della partita e non anche dopo come al solito, nonostante quel rigore non fischiato – ah era per il Milan? Ecco. Insomma, tre gol di Cavani. Risultato bugiardo.

Inter – Roma 0-0
Anche senza il tentato omicidio di Stekelenburg da parte di Lucio e il balletto di Sneijder sulle balle di De Rossi, sarebbe stata una partita divertente. Borini della Roma, per esempio, non so a voi, ma a me fa ridere. Osvaldo, sempre ben pettinato lì sulla fascia a fingere di essere un attaccante esterno di ruolo – e forse a fingere di essere un calciatore – pure.
Certo, appena ho visto le formazioni ho provato un moto d’affetto per la Roma. Moratti rimprovera a Gasperini la difesa a tre, ma pensate a Luis Enrique allora, che si lancia in una temeraria difesa a due, con Perrotta e Taddei esterni. Mi sarei giocato subito l’over, se avessi un’anche vaga idea di che significa. E invece, ecco la Roma che non mi aspetto. Gran possesso, peraltro inutile, qualche rischio sulla fascia di Taddei per colpa dell’esagitato Nagatomo, e basta tutto sommato. Fino agli ultimi dieci minuti in cui l’Inter avrebbe potuto fare tre gol e non li ha fatti. Buon segno, per inciso.
Aggiornamenti sulle tristi vicende di cui all’inizio: Lucio è ancora latitante, De Rossi potrà ancora giocare nella Serie A maschile ma dovrà avere uno spogliatoio tutto suo.

Le altre
Udinese e Cagliari sono a punteggio pieno come Napoli e Juve. L’Udinese vince contro la Fiorentina grazie a Di Natale – e fin qui va bene – il Cagliari grazie a Thiago Ribeiro e Larrivey: e qui mi stupisco un filo di più. Il Genoa vince all’Olimpico contro la Lazio che viene pure fischiata dopo che una settimana fa stava praticamente cucendosi lo scudetto sulla maglia.
L’Atalanta batte il Palermo in mezzo al fango, il Bologna perde anche col Lecce e mercoledì farà la partita della vita contro la Juve prima di esonerare Bisoli. Anche il Cesena non è messo granché bene nonostante Mutu e Martinez.
Il Parma batte il Chievo grazie a Giovinco, che è capocannoniere insieme a Cavani (ma Cavani c’ha nientemeno che Dio dalla sua ed è pure alto).

Mr Montag

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