Ultima di Campionato, addii e tristezza a vagonate (e Juve campione)

La tristezza dell’ultima giornata di Campionato di Serie A è paragonable solo all’ultima frase dell’ultima scena dell’ultimo film di Mario Merola. I lagrimoni grossi, proprio.

Fior fiore di ex giocatori che salutano la loro squadra per andare (probabilmente) a giocare in qualche squallido campionato in giro per il mondo a probabilmente 3 milioni di euri netti all’anno. Probabilmente.
Lasciano tutti i loro cari per trasferirsi in luoghi inospitali come Abu Dhabi, Eindhoven, Los Angeles e Londra.
Poveracci.

Ma a parte gli scherzi, internavigando si trovano immagini simili che, a dire il vero, qualche sospirello te lo tirano fuori.

Grazie ragazzi.
Kaladze?

Certo l’emozione è tanta, anche vedendo la maglietta di Kaladze.

Non lo so se sto invecchiando, però un po’ mi dispiace. Sta gente la collezionavo sulle figurine; qualcuno di loro, doppione, ancora sorride attaccato dentro il mio armadio. Con sempre la stessa maglia.

Che sarà adesso il Milan senza Ringhio, Nesta e Seedorf? E Pippo Inzaghi che segna pure da seduto? E Zambrotta che ai bei tempi faceva Roma-Milano in 3 ore e 45 min ? E Di Vaio? E Cordoba? E… vabbè, dai… Kaladze?

Ma Alex Del Piero?

Sentite, dite quello che vi pare ma Alex rimane un mito mite. Nei miei ricordi è attaccata la figurina di Del Piero col sorriso (senza lingua di fuori chè fa ride i polli), silenzioso ma presente, con quei suoi tiri a girare che ho riprovato mille volte sui soprammobili di mamma, il suo essere bandiera senza mai esibirlo. Era forte, diciamocelo.

Voglio dire: certamente a 66 anni suonati non giocava più come un tempo, sfido io, ma senza fare retorica anche passeggiando sul campo faceva meno peggio di molti altri. E non parlo solo di questa stagione.

Di Gattusi varii, ventenni, quanti ce ne sono? Bei Zambrottoni che ti fanno la fascia con la palla al piede e arrivati alla fine crossano con lucidità e precisione? L’erede di Nesta è Ranocchia? E uno col pisello di Seedorf? Vabbè mi fermo sennò faccio il vecchio sul serio e mi intristisco.


Dai… non scherziamo…

Ah! Caro mio! Ai miei tempi quelli si che erano giocatori! Mica adesso che fanno la trivela, la rabona, el sombrero, el anima de los mejos muertos de vosotros, e tutte quelle altre minchiate che poi rimangono sempre fermi. Ma via, vi immaginate Neymar nel nostro campionato? O meglio, ve lo immaginate Neymar marcato da Gentile e Vierchowod? Bam! In carrozzella al 20° del primo tempo. Eddai che ti vedi il prossimo mondiale dal divano.

Che poi, in tutto questo bailamme ci siamo dimenticati che se ne va via pure Van Bommel, e hai voglia a dire che st’altr’anno viene Montolivo (che secondo me è bravo come Osvaldo).

Le Lagrime napoletane di Van Bommel dopo ben 1 ANNO giocato nel Milan

Oh! Non dimentichiamoci (pure) che nel frattempo la Juve ha vinto il campionato eh? Che qui tra addii dolorosi e piagnistei non abbiamo celebrato degnamente la Banda Conte. Ho evitato di commentare prima (tipo 7 giorni fa) perchè potevano sorgere, diciamo… incomprensioni, rivalità e dissapori tra juventini e milanisti.

Comunque sta di fatto che il Milan ha fatto prendere un bello spavento a Conte e al suo sfintere. Se non fosse stato per quel maledetto rigore su Boateng nel derby….

Che c’era eh? C’era. Abbastanza. Cioè, si, ci può stare. Quasi. Insomma. Madonna mia..

Infine la Giuventus trionfò su cotanto mediocre campionato e, festeggiamenti a parte, ha pure trovato il tempo  per far incazzare ancora di più i milanisti con un gesto tipo… di discutibile gusto: la presa di Fort Apache.

EH-EH! Amici juventini! Queste cose potrebbero dare al cazzo agli amici milanisti!

Perchè poi, in questa querelle, mi spuntano davvero gli amici milanisti che mi chiedono (con il grabo tipico di Equitalia) di pubblicare in risposta l’icona di Antonio Conte 2.0.

Lacrime di coccodrillo, secondo qualcuno.
Gioja pura, secondo altri.
Implantologia sul cuoio capelluto, secondo me.

Per tutto ciò ringrazia anche (tstdczz) Vucinic che ha (pzzdmrd) lasciato la Roma per andare a vincere a Torino. Beato A lui.

Immagine emblematica del campionato juventino: Storari a 90° (centigradi) e Vucinic che GLI festeggia dietro.

Concludo con un momento triste (No. Non è Kjaer. Non è così triste)

Mmmmmmhhhhh… aradona, per favore. Taci e vattene affanc… ampionato decente col Al Wasl. Grazie. E portati dietro Mourinho.

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